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paxiford

Chi siamo

Una persona,
un telefono,
un blocco
di appunti

Come è cominciata

Gennaio 2026, sala d'attesa di un'officina in via Selice a Imola, cambio gomme prenotato per le otto e mezza e un'ora di ritardo. Mio nipote Giacomo, quattordici anni, mi passa il telefono con un gioco di rally aperto e dice che l'auto va dritta anche quando lui gira. Io penso che stia sbagliando lui.

Non stava sbagliando lui. Il gioco aveva una curva di risposta dello sterzo tarata per essere gentile con chi comincia, e sopra una certa velocità il comando semplicemente non trasmetteva più. Nelle impostazioni c'era una voce che si poteva cambiare, in inglese, senza una riga di spiegazione. Ci abbiamo messo venti minuti a capirlo in due.

Nelle settimane dopo ho cercato qualcosa in italiano che parlasse di questo. Ho trovato liste di titoli, voti da uno a dieci, molte immagini. Di come il gioco traduce un dito in una traiettoria, quasi niente. paxiford è nato lì, il 12 gennaio 2026, senza un piano editoriale e senza budget.

Chi scrive

Tullio Ranzani, 51 anni, Imola. Di mestiere faccio tutt'altro: preventivi in una ditta di serramenti. La domenica, se c'è qualcosa in televisione, la guardo; se piove, gioco.

Il nome del sito non vuole dire niente. Serviva un dominio libero, corto e che non contenesse marchi di nessuno. Questo l'ha superata.

Come provo i giochi

Un telefono Android di fascia media comprato nel 2024 e un iPhone di seconda mano, perché scrivere di due piattaforme guardandone una sola non ha senso. Nessuna cornice, nessun controller: se un gioco si comporta bene solo con un pad bluetooth attaccato, lo dico, ma il giudizio resta su come si tiene in mano.

La prima ora di ogni gioco la passo nelle impostazioni. Sensibilità, zona morta, tipo di comando, aiuti attivi in partenza. Poi rifaccio la stessa prova speciale o lo stesso giro quattro o cinque volte, cambiando una sola voce per volta. È noioso e non fa buone immagini, ma è l'unico modo per capire se una differenza è nel gioco o nella mia mano.

Quello che non so fare

Non ho mai corso davvero. Tre stagioni di kart 125 su un circuito di provincia, negli anni novanta, e finisce lì. Quando scrivo che un modello di sospensione è convincente, sto confrontando quel modello con altri modelli, non con un'auto vera. Chi ha guidato una vettura da rally per lavoro vedrà cose che a me sfuggono, e se me le scrive le pubblico.

Non provo il gioco in rete con altre persone se non ho abbastanza partite alle spalle per dire qualcosa di sensato. Preferisco lasciare la riga vuota.

Non sono in grado di dire se un gioco resterà aggiornato. Posso solo riportare la data dell'ultimo aggiornamento su tutte e due le piattaforme, e quella la trovi in ogni scheda.

Il metodo, punto per punto